MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/related; boundary="----=_NextPart_01C811D5.B007B320" Questo documento è una pagina Web in file unico, nota anche come archivio Web. La visualizzazione di questo messaggio indica che il browser o l'editor in uso non supporta gli archivi Web. Scaricare un browser che supporti gli archivi Web, come Microsoft Internet Explorer. ------=_NextPart_01C811D5.B007B320 Content-Location: file:///C:/C90446EF/Nuovoregolamento.htm Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Type: text/html; charset="us-ascii"

DIREZIONE
DIDATTICA
2°
CIRCOLO DI PONTECAGNANO FAIANO
AUTONOMIA
N° 110
=
&nb=
sp;
REGOLAMENTO DI
CIRCOLO
La scuola ha come scopo istituzionale quello di forma=
re i
futuri cittadini, sviluppando la personalità degli alunni, dando loro
una preparazione culturale adeguata alle capacità, in armonia con i
programmi o “indicazioni” vigenti, favorendo lo sviluppo del se=
nso
critico, orientandoli verso scelte future. Perché queste finalit&agr=
ave;
siano raggiunte, occorre che la scuola operi in un ambiente ordinato e sere=
no,
democratico e armonico, tale da permettere di recepire tutte le istanze e
rispondere ad esse nelle sedi più appropriate e nelle forme pi&ugrav=
e;
consone alle finalità primarie. Occorre, pertanto, che alle norme ge=
nerali,
fissate dalle leggi, si affianchi un regolamento interno, che quelle
norme richiami ed altre ne stabilisca di carattere particolare, per un ordi=
nato
svolgimento dell’azione educativa.
=
&nb=
sp; =
&nb=
sp;
ALUNNI
Art.1&nbs= p; L’ingresso per tutti gli allievi avviene nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni. Al suono della campana i ragazzi devono avviarsi nelle loro rispettive classi.
Art.2 Gli alunni ritardatari entreranno subito in cla=
sse, e
i docenti dell’ora segneranno il ritardo sul registro della classe
invitando gli alunni ritardatari a giustificare l’indomani. Dopo tre
ritardi cumulati durante l’anno i docenti della classe convocheranno i
genitori per concordare con essi le opportune e necessarie iniziative da in=
traprendere
per eliminare l’inconveniente. I ritardi saranno presi in considerazi=
one
al momento di esprimere le valutazioni periodiche. E’ normalmente
tollerato, per la scuola dell’infanzia, un ritardo massimo di 30 minu=
ti.
Art.3 L'uscita dalle classi è consentita solo =
per
giustificati motivi. In linea generale i ragazzi possono uscire per recarsi=
ai
servizi igienici e secondo lo scaglionamento orario di ciascuna classe che
andrà stabilito a livello di plesso, sotto la responsabilità =
del
docente in servizio nella classe che, nei limiti del possibile, sarà
coadiuvato nella vigilanza dal personale collaboratore.
Ar=
t.4 Dovrà
evitarsi l’uscita dalle classi prima del termine della seconda ora di
lezione.
Ar=
t.5 La
ricreazione non è interruzione dell’attività didattica =
ma
un momento in cui si sospendono gli insegnamenti disciplinari e, consentendo
agli alunni di gestire con maggiore autonomia le attività ed i rappo=
rti
interpersonali, si concentra l’attenzione sugli aspetti educativi pro=
pri
della scuola. Le responsabilità circa i comportamenti e le
attività che si mettono in atto in questo lasso di tempo sono del
docente in servizio nella classe, che svolge attività educativa e di
vigilanza. La ricreazione non può superare la durata di quindici min=
uti.
Nel corso di essa non è consentito correre o vociare né
nell’aula né per i corridoi.
Ar=
t.6 Nel
cambio dell’ora gli alunni attenderanno l’insegnante predispone=
ndo
i materiali e i sussidi per le attività dell’ora successiva.
Ar=
t.7 Al
termine delle lezioni essi dovranno uscire dalle classi in fila, secondo
l’organizzazione dettata dal loro insegnante. Fuori dall’edific=
io,
saranno consegnati ai genitori se sono presenti, si faranno salire sul pulm=
ino
quelli che viaggiano e si accompagneranno al cancello esterno gli altri. Il
docente responsabile assicurerà che sia mantenuta la disciplina ed u=
na
debita distanza (non meno di un metro) tra una fila e quella precedente e
seguente, in tutto il percorso.
&n=
bsp;Art.8
Gli alunni autorizzati dalla direzione, su richiesta dei genitori, possono
entrare nella scuola anche prima dell’orario d’ingresso valido =
per
tutti, purché sia possibile assicurare la loro vigilanza da parte di=
un
collaboratore scolastico o docente.
Ar=
t.9 Né
gli alunni, né altri sono autorizzati ad entrare negli spazi esterni
pertinenze delle scuole prima dell’orario d’ingresso, in quanto=
ivi
manca la vigilanza. Il mancato rispetto di questa norma configura condotta
arbitraria, delle cui conseguenze sono responsabili i singoli soggetti e gli
esercenti la patria potestà.
Ar=
t.10 E’
assolutamente vietato spingersi per le scale o scenderle correndo. E’
altrettanto vietato correre o rincorrersi per i corridoi o nei viali o gridare o parlare ad alta voce per
l’intero periodo di permanenza nella scuola.
Ar=
t.11 Gli
alunni, nella scuola e nella società, avranno cura di stabilire semp=
re
rapporti corretti, collaborativi e di solidarietà attiva.
Ep=
isodi
di bullismo, indisciplina reiterata e disimpegno saranno esaminati, oltre c=
he
al fine di programmare le attività educative più adeguate,
Ar=
t.12 Durante
i trasferimenti dalla propria aula ad altri locali per lo svolgimento delle
varie attività (ad es.: informatica, palestra, laboratori, ecc.), gli
alunni dovranno essere sempre composti e ordinati e in riguardoso silenzio,=
per
non disturbare i loro compagni impegnati nelle diverse aule. Essi dovranno
essere accompagnati sempre dal docente cui sono affidati.
Ar=
t.13 Il
comportamento degli alunni deve essere improntato al massimo rispetto sia d=
ei
compagni sia anche degli arredi e delle strutture. Gli alunni che
danneggiassero gli oggetti dei compagni, oppure gli arredi, le strutture o =
le
attrezzature della scuola saranno chiamati a risarcire i danni prodotti. I
docenti e gli ausiliari e gli stessi alunni segnaleranno all’ufficio =
di
direzione i nominativi di quanti dovessero arrecare danni di vario tipo alla
scuola, al fine di provvedere secondo il presente articolo.
Ar=
t.14 In
materia di diritti, doveri e sanzioni disciplinari per gli alunni si applic=
heranno
le norme di cui al DLgsl. 297/94 ed al “Regolamento generale sui serv=
izi
dell’istruzione elementare” (R.D. 1297 del 26 aprile 1928).
Ar=
t.15 I
consigli di interclasse (soli docenti) possono deliberare la non partecipaz=
ione
alle visite guidate e ai viaggi di istruzione degli alunni che abbiano
più volte manifestato comportamenti asociali e che non offrano
l’affidabilità necessaria.
Ar=
t.16 Gli
alunni devono dimostrare responsabilità, lealtà ed attenzione=
nel
rispettare la raccomandazione dei docenti di sottoporre all’attenzione
dei genitori comunicazioni lo=
ro o
della direzione.
Ar=
t.17 E'
consigliabile che gli alunni non portino con sé i telefoni cellulari=
, in
quanto, in caso di necessità, la scuola userà il proprio tele=
fono
per comunicare con le loro famiglie o con chi di dovere. E’ anche
consigliabile non portare con sé valori ed oggetti preziosi.
La
scuola non risponde di eventuali smarrimenti, furti e casi simili.
E&=
#8217;
comunque considerato atto di indisciplina, da annotare e far pesare nella
valutazione periodica, l’uso non autorizzato di telefoni, anche se di
loro proprietà, da parte degli alunni durante l’orario scolast=
ico.
In caso di reiterate trasgressioni si applicheranno le sanzioni di cui al
precedente art. 14.
Art.18 E’ vietato portare con sé oggetti non afferenti all’attività didattica. Gli oggetti che gli alunni portassero, se non sono stati autorizzati dal docente presente in classe o se, pur autorizzati, si rivelassero non conformi alle vigenti norme di sicurezza, saranno prelevati, custoditi dai docenti e restituiti all’uscita dalla scuola. Il loro uso avviene sotto la responsabilità dei docenti.
Ar=
t.19 L’uscita
anticipata di qualche alunno potrà avvenire solo se lo stesso allievo
è prelevato direttamente dai genitori e, in caso di coniugi separati,
dal genitore che ha in affidamento l’allievo o comunque, da chi eserc=
ita
la patria potestà. L’allontanamento dovrà essere
eccezionale e motivato da fatti che siano&=
nbsp;
ritenuti giustificati dal Dirigente Scolastico o dal docente della
classe. Questi annoterà sul registro la consegna dell’allievo =
al
suo genitore o assimilato, indicando, nel caso dette persone non siano
conosciute dai docenti, gli e=
stremi
del documento di riconoscimento. La consegna dell’allievo potrà
avvenire al termine dell’ora di attività o, in caso di palese
motivo di salute, anche prima. L’uscita anticipata per assemblee
sindacali o per altri motivi sarà comunicata ai genitori con le
modalità previste dalla norma. E’ normalmente ammesso, per la
scuola dell’infanzia, il ritiro degli alunni con un anticipo massimo =
di
30 minuti
Art.20 Tu= tti gli alunni hanno il dovere della frequenza regolare per l’intero orar= io delle lezioni, coerentemente con la scelta effettuata all’atto dell’iscrizione.
Le
assenze si devono giustificare con certificati e documenti, o
autocertificazioni, nei limiti ed a norma del DPR 445/2001. I problemi di
salute non possono essere autocertificati. I documenti giustificativi delle
assenze possono essere consegnati al docente, al rientro a scuola, per asse=
nze
fino a 6 giorni; dovranno essere consegnanti entro il 10° giorno
dall’inizio dell’assenza,
se si prevede che continui ancora, al fine di comunicare alla scuola=
che
essa non è dovuta ad abbandono ma ad un motivo di forza maggiore.
Le
assenze per le quali non viene consegnato alcun documento giustificativo
saranno considerate ingiustificate.
Se
l’assenza ha superato i cinque giorni gli alunni dovranno essere amme=
ssi
con certificazione medica attestante che nel periodo di assenza l’alu=
nno
non è stato colpito da malattie infettive.
Gli
alunni che raggiungano in un anno scolastico i 10 (dieci) giorni di assenza
ingiustificata saranno segnalati dai docenti alla direzione.
Ar=
t. 21
Analogamente dovranno essere giustificati i ritardi. Nei confronti degli al=
unni
ritardatari abitudinari i consigli di classe intraprenderanno i dovuti
provvedimenti.
Art.22&nb= sp; Si intendono non frequentanti nella scuola infanzia gli alunni che siano rimas= ti assenti per almeno 30 giorni continuativi o che nell’arco di due mesi abbiano frequentato per meno del 50% dei giorni di lezione, con distinto es= ame del 1° turno e del 2° turno. (le assenze giustificate -cioè documentate- valgono come presenze).
Re=
lativamente
alle attività facoltative è frequentante chi partecipa ad alm=
eno
i 2/3 delle lezioni nel periodo di riferimento .
Art.23 Nella scuola dell’infanzia gli alunni
indossano un grembiule di color bianco e un colletto bianco. Nella scuola
primaria indossano un grembiule blu.
L’abbigliamento dovuto per le
attività motorie è composta da scarpe di gomma e tuta ginnica,
che sarà del colore indicato dai docenti, al fine della
riconoscibilità all’atto della formazione delle squadre.
Abbigliamenti particolari – di norma inadatti a=
lla
vita scolastica – sono ammessi solo se preventivamente autorizzati o
richiesti dai docenti a seguito di programmazione dell’attività
cui essi siano funzionali.
=
&nb=
sp; =
&nb=
sp;
DOCENTI
Art.24 All’insegnante si richiede soprattutto di
essere costruttore sapiente e paziente di relazioni sia con gli alunni che
dovranno sentirsi accettati, sia con tutte le altre componenti della vita
scolastica, in uno sforzo continuo di comprensione della realtà dell=
’altro.
Ar=
t.25
Il docente, anche perché previsto dalle vigenti disposizioni, deve
presentarsi a scuola almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lez=
ioni
e deve accogliere gli alunni in classe all’inizio della prima ora di
attività. In caso di assenza o impossibilità a essere present=
e a
scuola all’orario di inizio della sua attività egli deve darne
comunicazione telefonica entro l’orario d’inizio delle
attività. Poiché è probabile che sul percorso casa =
211;
scuola, se coperto con mezzi di trasporto, si incontrino ingorghi, incident=
i,
rallentamenti, ecc.., il docente userà diligenza nel regolare i suoi
tempi in modo che sia previsto un margine di tempo che in ogni caso assicur=
i la
sua presenza a scuola all’orario previsto.
Art.26 =
Al suo
arrivo ed all’uscita da scuola il docente dovrà apporre la pro=
pria
firma sul registro delle presenze che sarà fatto trovare in luogo
prestabilito, ed annotarvi l’orario d’ inizio del suo lavoro;
analogamente annoterà l’orario terminale del lavoro. La mancata
firma sarà interpretata come assenza. Lo stesso adempimento va assol=
to
per le riunioni o attività non d’insegnamento inerenti alla
funzione docente che comportino la presenza nella scuola.
Art.27 =
In caso
di ritardo del docente la classe sarà vigilata dall’ausiliario
addetto al piano; in caso di assenza l’insegnante sarà sostitu=
ito
da un docente in contemporaneità. L’ausiliario ha l’obbl=
igo
di informare tempestivamente il coordinatore del plesso della mancata prese=
nza
di almeno un docente in qualche aula, per gli opportuni adempimenti. In cas=
o di
impossibilità a provvedere alla copertura della classe, la stessa
verrà divisa nelle altre classi, a cominciare da quelle parall=
ele.
Art.28 E’ fatto assoluto divieto ai
docenti di fumare all’interno dei locali scolastici. Essi, in quanto
svolgono funzione educativa, si attiveranno per segnalare quanti dovessero
fumare nei locali della scuola presso il responsabile designato.
Parimenti, saranno di esempio per gli alunni rispettando le norme che vietano anche ai docenti l’uso dei cellulari a scuola.
Ar=
t. 29 All’insegnante,
inoltre, si chiede di non allontanarsi mai dalla classe o sezione a lui
affidata; vigilare attentamente durante la ricreazione la propria classe,
richiamando gli allievi che dovessero, col loro comportamento, rappresentar=
e un
rischio per la propria e per l’altrui incolumità; accompagnare=
le
classi all’uscita, al termine delle lezioni, e di vigilare
sull’ingresso degli allievi nell’aula; provvedere con la massima
celerità al cambio dell’ora senza attardarsi nella classe
dell’ora di precedente attività. Sapere che eventuali incidenti
che dovessero verificarsi a causa del ritardo nel raggiungimento della clas=
se,
sono imputati all’insegnante dell’ora in cui si dovrebbe svolge=
re
l’attività di una determinata disciplina. In casi eccezionali
può essere consentito affidare per pochi minuti (massimo dieci) la
classe alla vigilanza dell’ausiliario addetto alla classe o al corrid=
oio;
verificare che gli alunni non danneggino le suppellettili della classe, o le
pareti dei corridoi; individuare gli allievi responsabili dei danneggiament=
i e
segnalarli in direzione per la richiesta ai genitori del risarcimento dei
danni; curare i rapporti con i genitori degli alunni in orario non coincide=
nte
con quello delle lezioni.
Ar=
t.30 Le
visite guidate e i viaggi di istruzione devono essere previsti dal POF, dal
piano attuativo o dalla programmazione didattica periodica di classe. Ciasc=
una
visita guidata deve essere oggetto di specifica programmazione, dalla quale
devono risultare gli obiettivi, la mèta, l’itinerario, il prog=
ramma
dettagliato, il numero dei partecipanti, gli accompagnatori, la durata. I c=
osti
delle visite guidate, di norma sono a carico degli alunni, escluse le spese=
del
personale docente. Ogni visita può essere effettuata se vi partecipa=
no
almeno i 2/3 degli alunni di ciascuna classe interessata. Gli alunni
partecipanti a viaggi e visite guidate devono essere in possesso di un
documento di identificazione, che indichi anche la scuola di appartenenza e=
d il
numero di telefono dei genitori. Deve essere assicurata, comunque,
l’attività didattica agli alunni che non vi partecipino. Sar&a=
grave;
autorizzato un docente accompagnatore ogni 15 alunni o frazione residua, e =
un docente
di sostegno accompagnatore ogni due portatori di handicap. Saranno osservate
tutte le norme di cui alla C.M. 291 del 14 ottobre 1992. Le escursioni (a
piedi) si svolgono senza alcuna formalità, sotto la
responsabilità dei docenti.
Ar=
t.31 Nelle
sedute dei consigli di interclasse, di sezione ed in tutte le altre riunioni
programmate e/o convocate è obbligatoria la presenza di tutti i doce=
nti.
Gli assenti dovranno giustificarsi a norma di legge.
Ar=
t.32 Le
ore di supplenza in altre classi sono normale servizio reso agli utenti del
plesso e costituiscono opportunità di costruire efficaci rapporti
educativi e di socializzazione.
Ar=
t.33 E’
fatto divieto di usare il telefono della scuola per qualunque motivo che non
sia strettamente di ufficio. In tal caso la telefonata va annotata nellR=
17;apposito
registro, indicando il numero composto, il destinatario, il nome della pers=
ona
che effettua la telefonata e il motivo della telefonata.
Ar=
t.34 Il
docente che per la propria lezione utilizza strumenti informatici ha
l’obbligo di vigilare affinché gli allievi adoperino in modo
corretto le apparecchiature a loro disposizione (nell’aula multimedia=
le o
in classe) e, altresì, ha l’obbligo di vigilare affinché
gli studenti non accedano a siti internet non rispondenti alle finalit&agra=
ve;
della lezione o comunque a loro vietati. Al di fuori dei momenti didattici,=
al
fine di limitare i costi, i docenti non possono utilizzare la connessione ad
internet se non espressamente autorizzati dal dirigente. La ricerca,
l’aggiornamento individuale al di fuori di un progetto approvato, la
preparazione di lezioni non possono realizzarsi a spese (incontrollate) del=
la
scuola.
=
&nb=
sp;
=
&nb=
sp;GENITORI
I
genitori collaborano alla costruzione e realizzazione del piano dell'offerta
formativa della scuola. Essi, anche tramite i loro rappresentanti, partecip=
ano
alla vita di tutta la scuola, nel quadro delle regole che la governano. Ino=
ltre,
cureranno che i figli siano provvisti di tutto quanto è richiesto dal
presente regolamento e dei materiali necessari per lo svolgimento delle
attività didattiche e si accerteranno che non portino a scuola quanto
non è consentito.
Ar=
t.35 Essi
possono accedere agli uffici negli orari di ricevimento. I genitori si
incontreranno con i docenti tutte le volte che saranno convocati, e sempre =
al
di fuori dell’orario delle lezioni dei docenti che li ricevono. Chi
accompagna gli alunni o chi, per qualsiasi motivo si rechi presso le scuole=
o
gli uffici, non può accedere con le auto alle pertinenze delle scuole
stesse, né perlustrare i locali, né intrattenersi
all’interno o all’esterno oltre il tempo che è funzional=
e al
fine per cui ci si rechi presso la struttura.
Ar=
t. 36 Il
ricevimento o l’informazione ai genitori avverrà almeno ogni d=
ue
mesi. Per ovvi motivi psico – relazionali, i genitori eviteranno di
portare gli alunni ai colloqui coi docenti. I genitori, comunque, sono
responsabili dei figli che dovessero portare con sé. Durante i
ricevimenti non è assicurato alcun servizio di vigilanza sui minori =
da
parte del personale scolastico.
=
&nb=
sp; =
PERSONALE ATA
&n=
bsp;A)Personale di segreteria
&n=
bsp;Art.
37 Si sottolinea l’importanza, della qualità del rapporto=
col
pubblico e col personale tutto, in quanto tale rapporto contribuisce a
determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo
comunicativo tra le diverse componenti che sono parte della scuola.
&n=
bsp;Art.
38 Il personale di segreteria svolge un lavoro di servizio sia a favore
dei dipendenti della scuola e dei genitori degli alunni, sia degli alunni
stessi che sono i principali soggetti e protagonisti della scuola. Appone la
propria firma su apposito registro di presenze al momento di inizio del lav=
oro
e alla fine, segnando l’orario.
&n=
bsp;Art.
39 Il direttore dei servizi generali e amministrativi provvede al buon
funzionamento di tutta la macchina amministrativa rispondendo direttamente =
dei
bilanci, gli inventari, la perfetta tenuta di tutti i registri contabili,
inventariali e di facile consumo. Egli segue il lavoro di tutti gli assiste=
nti
amministrativi ed adotta i provvedimenti necessari per assicurare efficienz=
a e
regolarità dei servizi amministrativi ed ausiliari. In caso di
inconvenienti persistenti informerà il dirigente scolastico.
Ar=
t. 40 Ogni
atto prodotto dall’ufficio di segreteria dovrà portare in modo
chiaro e leggibile il nome del compilatore e/o responsabile del procediment=
o e
dovrà essere sottoposto alla firma del Dirigente Scolastico solo dopo
ampio e scrupoloso controllo, unitamene alla firma del DSGA, ove necessita.
Ogni addetto all’ufficio amministrativo deve collaborare al migliore
funzionamento della macchina amministrativa, eseguendo con solerzia e
tempestività il lavoro affidatogli.
&n=
bsp;Art.
41 Ciascuno è tenuto, in caso di assenza di un assistente a
prestare la propria opera perché sia assicurata l’intera
funzionalità e non si accumulino ritardi nell’attività
amministrativa dell’ufficio e dell’intera scuola.
Ar=
t. 42. Tutti gli atti si conservano chius=
i nei
cassetti, negli armadi o nell’archivio. Il DSGA organizza e controlla
tale adempimento e cura la reperibilità delle chiavi affinché=
, in
ogni evenienza, non sia bloccata o ritardata l’attività
amministrativa.
Ar=
t.43 In
riferimento alla sicurezza dei dati, ogni impiegato che opera ad un
videoterminale, deve poter accedere in esclusiva al proprio computer ove si=
ano
custoditi dati da non divulgare, anche servendosi di una propria password. =
Unicamente
il DSGA dovrà essere a conoscenza di tutte le password degli impiega=
ti.
I dati personali vanno custoditi e salvaguardati dalla perdita anche
accidentale applicando le norme di carattere generale in vigore e quelle
impartite dal dirigente.
Ar=
t.44 Tutti
gli atti sono pubblici, con i limiti di cui alla legge 241/90 e al D.Lgs 19=
6/03,
e il comportamento di ogni membro dell’ufficio e della comunità
scolastica deve essere improntato alla regola della massima trasparenza e
correttezza. A chi consegna documenti a mano sarà rilasciata una
ricevuta (e non il “numero di protocollo”).
Ar=
t.45 L’uso
del telefono è consentito per motivi di ufficio e va limitato a quan=
to
è necessario.
&n=
bsp;B) Il personale collaboratore
Ar=
t. 46 Il
personale collaboratore svolge, assieme alle altre componenti della Scuola,
un’ importante funzione educativa, anche se indirettamente. Infatti, =
il
mantenimento del decoro e della pulizia della Scuola, il garbo e le buone
maniere con i ragazzi e con le loro famiglie o con gli estranei, contribuis=
cono
a determinare un clima educativo e collaborativo . Ad esso sono affidati tu=
tti
i compiti previsti dal CCNL concernenti i nuovi profili professionali
dell’area cui appartengono. Ogni ausiliario, al momento dell’ar=
rivo
a scuola, apporrà la propria firma su un apposito registro delle fir=
me
di presenza, specificando l’ora esatta del suo arrivo.
Art. 47 Il collaboratore ha il compito di:
as=
sicurare
la vigilanza all’ingresso degli edifici e la pulizia,; controllare che
tutti gli allievi entrino ordinatamente nelle classi. Analogamente si
comporterà durante la
ricreazione e al termine di essa, vigilando attentamente anche i servizi
igienici; sorvegliare gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo,
assenza o allontanamento momentaneo dell’insegnante, facendo in modo =
che non
restino da soli; impedire, con le buone maniere, che alunni di altri corsi
possano svolgere azioni di disturbo nel corridoio di sua pertinenza,
riconducendoli con garbo e intelligenza alle loro classi; prelevare, presta=
re
aiuto materiale e accompagnare i disabili non autonomi sia quando si recano=
ai
servizi igienici, sia anche quando vanno in palestra su richiesta dei docen=
ti,
o in qualsiasi altro momento escano dalle loro classi; segnalare subito
eventuali fatti anomali all’insegnante che in quell’ora si trov=
a in
classe; non allontanarsi dal posto di servizio, tranne che per motivi
autorizzati espressamente o dal DSGA o dal DS; non consentire alle persone
estranee,che non siano espressamente autorizzate dal DS, di accedere alla
Scuola (tranne che per recarsi in segreteria).
Ar=
t. 48 Tutto
il personale ausiliario è tenuto, in ultimo, a prestare anche serviz=
io
straordinario per consentire lo svolgimento di riunioni degli organi
collegiali, ricevimenti, assemblee ed ogni altra iniziativa organizzata o
autorizzata dal dirigente.
Art. 49 Al termine delle lezio= ni tutti i collaboratori, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie,quanto segue:
- &n=
bsp;
che tutte le luci
siano spente;
- &n=
bsp;
che tutti i rubi=
netti
dei servizi igienici siano ben chiusi;
- &n=
bsp;
che siano chiuse=
le
porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e della scuola;
- &n=
bsp;
che ogni cosa si=
a al
proprio posto e in perfetto ordine;
- &n=
bsp;
che vengano chiu=
se le
porte e i cancelli della scuola;
USO DEGLI SPAZI, DELLE
STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE
Ar=
t. 50 Gli
spazi esterni di pertinenza della scuola sono destinati
all’attività didattica.
Ar=
t. 51 L’ingresso
con le auto è consentito al personale della scuola solo se si verifi=
cano
le seguenti condizioni e nel rispetto delle seguenti norme:
1. che l’autorità
comunale delimiti con segnaletica orizzontale l’area adibita a parche=
ggio
;
La
scuola non risponde di eventuali furti o danni procurati agli automezzi
parcheggiati negli spazi esterni poiché non è possibile garan=
tire
la vigilanza.
Il
proprietario o il conducente
è responsabile di eventuali danni che in qualsiasi caso o situazione
l’auto – da ferma o in moto - arrechi alle persone o alle cose.=
In=
attesa
che il Comune provveda a quanto sopra, in via transitoria, e per la durata
massima di un anno, fermo restando quanto specificato in precedenza nel
presente articolo, è consentito parcheggiare le auto nei luoghi
consueti, salva diversa indicazione della Direzione.
Ar= t.52 I veicoli degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione ne= lla struttura scolastica, i veicoli che trasportano materiali per la mensa e scuolabus sono autorizzati ad entrare nelle aree, procedendo con prudenza, = in assenza di alunni.
Ar=
t. 53 Nel
caso i locali della scuola siano concessi ad enti, istituzioni o associazio=
ni
che operino in campo socio – culturale senza scopo di lucro, dovranno
essere rispettate le seguenti condizioni:
=
1.i partecipanti all’attività devono acced=
ere
unicamente alle aule assegnate ed alle sue pertinenze e non ad altri locali
della scuola;
=
2.non si devono arrecare danni ai locali ed alle
attrezzature;
=
3.si deve indicare a quest’ufficio il responsabil=
e cui
vanno consegnate le chiavi dell’edificio, che assicurerà
l’apertura, la vigilanza durante l’attività e la chiusura
dell’edificio;
=
4.la vigilanza e la responsabilità sono estese a=
nche
al cancello ed agli spazi esterni della scuola;
=
5.alla fine di ogni giornata di utilizzazione deve esse=
re
assicurata la pulizia delle aule e di ogni altro locale utilizzato (bagni,
ingresso, ecc…), in modo che il giorno seguente siano perfettamente
igienici ed in condizioni di immediata utilizzabilità da parte della
scuola;
=
6.alla fine dell’ attività siano riconsegn=
ate le
chiavi a quest’ufficio;
=
7.nel caso l’Istituto debba realizzare propri pro=
getti
o attività nei giorni e nelle ore per cui si concedono i locali
l’Associazione dovrà modificare l’organizzazione delle s=
ue
attività al fine di non interferire con quelle istituzionali della
scuola.
=
8.Il legale rappresentante dell’Associazione soll=
evi
l’Istituto da ogni responsabilità concernente eventuali infort=
uni
che dovessero subire i partecipanti all’attività.
Art. 54
Gli
spettacoli che prevedano l’esibizione degli alunni, le mostre, e simi=
li
possono svolgersi all’interno della scuola con la partecipazione di
spettatori esterni. Dell’iniziativa sono responsabili i docenti
organizzatori, che potranno essere autorizzati a seguito di presentazione d=
i un
programma dettagliato dell’iniziativa, contenente una parte specifica=
che
riguardi gli aspetti della sicurezza: valutazioni, verifiche, accorgimenti =
sui
locali da utilizzare, la loro idoneità, gli impianti, le attrezzatur=
e,
il numero certo dei partecipanti e la loro disposizione nel locale, eccR=
30;
. Gli organizzatori, inoltre, dovranno assicurare che le loro iniziative non
siano di pregiudizio alle classi che non vi partecipino; sia operato un
controllo sui soggetti esterni che intervengano e sul rispetto dei beni mob=
ili
ed immobili; sia predeterminato il numero dei partecipanti, che saranno amm=
essi
solo se muniti di invito consegnato dai docenti (in quanto queste iniziative
non sono da intendersi come pubblici spettacoli gratuiti, ma momento del
percorso formativo degli alunni).
De=
ve
essere assicurato il rispetto della tutela dei dati personali; pertanto, in
particolare, sarà possibile scattare foto o produrre filmati solo se=
gli
operatori siano stati informati dell’impegno di conservarli in ambito
familiare a solo titolo di “ricordo”, e del loro obbligo di non
diffonderli in alcun modo.
Nel caso dette iniziative si svolgano al di fuori del
normale orario delle lezioni, o al di fuori degli edifici scolastici del
Circolo, occorre una specifica delibera del collegio dei docenti, che, sulla
base di una programmazione, le inserisce nel POF, con conseguente adozione =
del
Consiglio di Circolo.
Art. 55 Il docente che per la propria lezione utilizza strumenti tecnologici, quando entra e quando esce dall’aula = dei computer, è tenuto alla compilazione ed alla firma dell’apposi= to registro, sia che i docenti vi lavorino con gli alunni, sia che li utilizzi= no in prima persona (con chiaro riferimento all’attività didattic= a o alle funzioni ad essa connesse).
Ai=
fini
della tracciabilità e della responsabilizzazione, ad ogni alunno si =
deve
assegnare sempre la stessa postazione.
Art. 56 Gli
alunni, i docenti, i non docenti, i genitori e gli estranei alla scuola, se=
non
ne hanno diritto in forza di una precisa norma, non possono né
distribuire, né affiggere volantini, manifesti, avvisi, materiale
pubblicitario, inviti, ecc. nelle scuole e nelle loro
pertinenze.
ORGANI COLLEGIALI
Ar=
t.57 Ogni
anno sono rinnovati entro il 31 ottobre i Consigli di interclasse e interse=
zione.
Ar=
t.58 Negli
edifici scolastici sono messi a disposizione dei candidati negli organi
collegiali elettivi appositi spazi per l’affissione di scritti
riguardanti l’illustrazione dei programmi, dal 18º al 2º gi=
orno
prima delle votazioni; entro lo stesso periodo é consentita la
distribuzione, di scritti relativi al programma elettorale, senza interferi=
re
con l’attività didattica.
Ar=
t.59 Per
le elezioni dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di interclasse e
intersezione é consentito di tenere, fuori dell’orario scolast=
ico,
riunioni di genitori di alunni iscritti. Dette riunioni non possono superar=
e il
numero di due per ogni classe. Le richieste per le riunioni sono presentate=
da
almeno cinque genitori per ogni classe entro il 15º giorno antecedente=
a
quello fissato per le elezioni.
Ar=
t.60 I
docenti e il personale A.T.A. nominati componenti dei seggi elettorali non
possono rinunziarvi senza giustificato motivo. Gli stessi, se la votazione =
si
é svolta in giorno festivo, hanno diritto a recuperare in altro gior=
no
il riposo non goduto.
Ar=
t. 61 Le
attribuzioni del Consiglio di Circolo sono quelle di cui all’art. 10 =
del
D. Lgv. N° 297 del 16-4-94, come modificato ed integrato dal DPR 275/99,
dalla legge 59/97, dal D.L.gv. 59/98 e dal D.I. n° 44/01.
Ar=
t. 62 Il
presidente del Consiglio di Circolo è eletto a scrutinio segreto sec=
ondo
le modalità previste dalle disposizioni vigenti.
Ar=
t. 63 Il
presidente, ferme restando le specifiche attribuzioni risultanti dalle altre
disposizioni del presente regolamento, assicura il regolare funzionamento d=
el
Consiglio e svolge le necessarie iniziative per garantire la realizzazione =
dei
compiti del Consiglio.
Ar=
t. 64 Nel
caso non vi sia un vicepresidente formalmente eletto, in assenza del presidente, questi
è il rappresentante dei genitori più anziano tra i presenti. =
Egli,
in sede di riunione del Consiglio, sostituisce il Presidente, esercitandone
tutte le funzioni, in caso di sua assenza o impedimento.
&n=
bsp;Art.
65 I membri del Consiglio possono, durante l’orario di ricevimento,
accedere all’ufficio di segreteria per ottenere informazioni relative=
a
materie oggetto di deliberazione del Consiglio.
Ar=
t. 66
Art.67 I membri eletti che non intervengono, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive dei rispettivi Consigli, decadono dalla carica e vengono sostituiti già = alla seduta successiva. Le assenze dei Consiglieri sono registrate nel verbale di ciascuna seduta. La decadenza da membro della Giunta Esecutiva non comporta anche quella da membro del Consiglio di Circolo. La decadenza é ogge= tto di apposita delibera dell’organo interessato.
Art.68 I rappresentanti dei genitori, purché n=
on
abbiano perso i requisiti di eleggibilità, continuano a far parte, f=
ino
all’insediamento dei nuovi eletti, dei Consigli di interclasse e
intersezione dell’anno scolastico successivo. Parimenti, i pote=
ri
del Consiglio di Circolo sono prorogati fino all’insediamento del nuo=
vo
Organo. La proroga dei poteri si applica altresì al Comitato di
valutazione del servizio degli insegnanti fino alla nomina dei nuovi eletti=
.
Art.69 Per gli insegnanti assenti resta sospeso soltanto l’obbligo delle prestaz= ioni derivanti dal rapporto didattico. Pertanto gli insegnanti membri di organi collegiali, anche se assenti dal servizio, possono partecipare alle riunion= i di tali Organi.
Art.70 Le adunanze degli Organi collegiali si svolgon=
o in
orario extrascolastico, compatibilmente con gli impegni di lavoro dei
componenti.
Art. 71 La convocazione degli Organi Collegiali deve =
essere
disposta con un congruo preavviso – di massima non inferiore ai cinque
giorni – rispetto alla data delle riunioni. La convocazione deve esse=
re
effettuata con lettera diretta ai membri dell’Organo collegiale, tram=
ite
servizio postale o raccomandata a mano, ed affissione all’albo dei pl=
essi
almeno 3 giorni prima della data di convocazione. Per eventuali riunioni che
rivestano carattere d’urgenza é sufficiente per la convocazione
l’affissione all’albo dell’avviso e la comunicazione verb=
ale,
telefonica o telematica, anche 24 ore prima della riunione.
L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine
del giorno.
Dalla data della convocazione sarà messa a
disposizione dei consiglieri, presso l’ufficio di segreteria, la
documentazione relativa all’ordine del giorno della seduta.
Art.72 Le funzioni di segretario di ogni Organo Collegiale sono attribuite dal Presid= ente ad uno dei Consiglieri. Di ogni seduta il Segretario redige un verbale su apposito registro a pagine numerate. Ogni membro dell’Organo Collegia= le può chiedere che sia posta a verbale una propria dichiarazione. Il componente designato a svolgere le funzioni di segretario é tenuto ad accettare l’incarico, a meno che non vi siano giustificati motivi.
Art.73 Nei Consigli di classe, nei Collegi dei docent=
i e
nei Comitati per la valutazione del servizio degli insegnanti non é
ammesso l’uso del registratore, in quanto le sedute e le deliberazion=
i di
questi Organi non sono pubbliche, né pubblicizzabili.
Art.74 Nelle sedute del Consiglio di circolo per ogni
argomento il Presidente designa un relatore. La discussione avverrà =
su
prenotazione degli interventi. Ogni intervento non può superate la
durata di 5 minuti. Ogni consigliere su un argomento può intervenire=
una
sola volta, tranne che il presidente non autorizzi un secondo intervento. G=
li
interventi sono finalizzati ad illustrare la propria posizione e non a crit=
icate
o contestare le idee espresse da altri.
Art.75 Nelle convocazioni delle sedute del Consiglio =
di Circolo,
oltre all’orario di inizio dovrà anche essere previsto quello =
di
conclusione della riunione. All’orario di chiusura, se la discussione
dell’ordine del giorno non è terminata, i membri, all’un=
animità,
possono decidere il suo prolungamento.
Art.76 Ciascun Organo collegiale=
opera
in forma coordinata con gli altri organi che esercitano competenze parallel=
e,
ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Il coordinamento risulta
necessario quando un parere, una decisione di un Organo siano condizione
indispensabile ad altro Organo per le sue decisioni.
Art.77 Nessun Organo Collegiale può derogare d=
alle
competenze previste per legge né assumere competenze diverse da quel=
le
stabilite. In particolare gli Organi collegiali non possono: trasferire o
delegare i propri poteri ad altri Organi; effettuare, collegialmente o per
tramite di singoli membri, ispezioni per verifiche concernenti il personale,
gli alunni, gli edifici, l’attività che ciascun operatore svol=
ge;
sostituirsi al Dirigente Scolastico nelle competenze che gli sono
proprie.
Art.78 Nell’eventualità di delibere
illegittime da parte degli Organi collegiali, sono responsabili, in solido,=
il
Presidente ed i membri del Consiglio che hanno partecipato alla deliberazio=
ne.
La responsabilità é esclusa per coloro che non abbiano
partecipato alla deliberazione o che abbiano fatto constatare nel verbale il
proprio dissenso.
Art.79 La partecipazione agli Organi collegiali é gratuita.